C'era una volta un uomo
che credeva di innammorarsi.
Gli piaceva solo l'idea.
E come protetto da una barriera di gelo invisibile ,
voleva tutto il bene del mondo alla sua amata.
La vedeva in una maniera assolutamente insospettabile ,
Legata al caso.
Sapeva sempre la data dell' appuntamento con un giorno di anticipo
e puntualmente il giorno prima le comprava un fiore , molto semplice e umile ,
quasi invisibile , come il suo amore.
A casa teneva una collezione di tutti i regali che aveva pensato di farle e che non le aveva mai dato.
E di tutti i fiori che pur secchi conservavano la loro bellezza , glaciale come l'inverno ed eterna come la morte.
Non sopportava l'idea che il suo amore fosse interessato.
Doveva rimanere puro , e lei pura , come un idea.
E come tale rimaneva , osservata da grandi distanze ,
Occhi chiusi e aperti per vedere solo quello da vedere.
E intanto invecchiava.
E la vita brulicava tutto intorno ,
famiglia germinante e ribollente.
E lei fu presa dalla vita , come tutte le altre fanciulle che aveva amato in passato.
Rimescolata promisquamente con energie colorate nell' interezza dell' esistenza.
E lui rimase ad aspettare vacuamente una nuova idea , da apprezzare , da nutrire e amare , coccolare e vezzeggiare.
Non si era accorto che era già morto , al
pari di un fantasma.
Un giorno si accorse della cosa , e volendo semplificare , come faceva quando poteva ,
credette coerente annullare la differenza tra i due modi di esistere.
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